Associazione Parchi e Giardini d'Italia

18-20/03 – Congresso a Granada “Juntando arrayanes. Jardines de la Alhambra, el Generalife y el Mediterráneo”

▭ News

Juntando arrayanes. Jardines de la Alhambra, el Generalife y el Mediterráneo

Dal 18 al 20 marzo 2026

il

Palacio de Carlos V

, nel complesso monumentale dell’Alhambra, ospita il congresso internazionale

“Juntando arrayanes. Jardines de la Alhambra, el Generalife y el Mediterráneo / Joining myrtles. Gardens of the Alhambra, Generalife and the Mediterranean”

, dedicato alla storia, alla cultura e alla fortuna dei giardini dell’Alhambra e del Generalife nel contesto mediterraneo.

L’iniziativa è promossa dal Patronato de la Alhambra y Generalife e dalla Fundación Pública Andaluza El legado andalusí, con la collaborazione di Dumbarton Oaks, centro di ricerca dell’Harvard University specializzato nello studio dei giardini e del paesaggio storico. Il congresso accompagna la

mostra

“

Jardines del Generalife y la Alhambra. El milagro que nació del agua”

, allestita nello stesso Palacio de Carlos V da febbraio a maggio 2026, e si inserisce nelle celebrazioni del centenario dell’unificazione amministrativa dell’Alhambra e del Generalife, avvenuta nel 1925.

Il titolo dell’incontro richiama l’espressione “juntar arrayanes”, utilizzata nel XIV secolo dall’erudito granadino

Ibn al-Khatib

per indicare simbolicamente l’atto di creare un giardino. Il mirto (arrayán) è infatti la pianta per eccellenza dei giardini di al-Andalus e una delle specie più rappresentative del celebre Patio de los Arrayanes dell’Alhambra.

Il programma riunisce studiosi provenienti da università e istituzioni di ricerca internazionali e affronta temi che spaziano dalle origini del giardino e dei paesaggi coltivati tra Oriente e Mediterraneo, alla formazione e all’evoluzione dei giardini dell’Alhambra e del Generalife, fino alla loro influenza sulla cultura del giardino in Europa tra XIX e XX secolo.

Alberta Campitelli

, vicepresidente dell’Associazione Parchi e Giardini d’Italia, dedicherà un intervento ai temi di ispirazione orientale nella cultura del giardino ottocentesco, con particolare riferimento alla

Serra moresca di Villa Torlonia

.

Il congresso prevede inoltre visite guidate e attività sul campo, tra cui l’esplorazione della collezione botanica nazarí del Partal e visite ai giardini del Generalife e dell’Alhambra.

L’iniziativa rappresenta la prima tappa di un progetto scientifico articolato in tre incontri internazionali: dopo Granada (2026), una seconda sessione prevista nel 2027 in un paese del mondo arabo sarà dedicata ai temi della tecnologia idraulica e dell’archeologia dei giardini islamici; la terza, prevista nel 2028 a Washington, approfondirà invece gli aspetti culturali e sociali legati alla creazione e alla rappresentazione dei giardini nelle arti.

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