Associazione Parchi e Giardini d'Italia

Giardino della Villa Medicea di Castello

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Giardino informale formale all'italiana, Firenze (FI) - Toscana

IndirizzoVia di Castello, 44, 50141 Firenze
Telefono+39 055 452691
Orari apertura

Gli orari di apertura sono i seguenti:

  • martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 8.30 alle 13.00 (ultimo ingresso 12.30)​
  • venerdì, sabato, domenica e lunedì dalle ore 8.30 alle 13.00 (ultimo ingresso 12.30) e dalle ore 15.00 alle 17.30 (ultimo ingresso 17.00)
E-mail[email protected]
Sito Webwww.polomusealetoscana.beniculturali.it/index.php?it/174/firenze-giardino-della-villa-di-castello

Descrizione

Il primo in ordine di tempo tra quelli medicei, è il prototipo del giardino rinascimentale e della magnificenza che un orto murato di semplice forma, con uno spazio perfettamente articolato in diversi livelli, può raggiungere.

Cenni storici

La villa, oltre ad essere una delle più grandiose residenze medicee, fu anche il primo grande giardino dei Medici in ordine di tempo. Il nome della villa è legato alla presenza di un castello d’acqua in prossimità dell’acquedotto romano della Valdimarina. Il nucleo più antico era costituito da una torre difensiva del XII secolo e nel XIV secolo era detta "Il Vivaio" per le grandi vasche di pesci nello spiazzo antistante. Nel 1477 Lorenzo e Giovanni di Pierfrancesco de Medici acquistano il complesso dalla famiglia della Stufa, e lo trasformano in una magnifica dimora signorile. Incendiata nell'assedio di Firenze nel 1529-1530, fu trasformata e ampliata da Cosimo I che nel 1538 affidò i lavori del giardino a Niccolò Pericoli detto il Tribolo secondo un complesso programma allegorico di esaltazione del potere mediceo, attribuito a Benedetto Varchi. Nel vastissimo parterre disseminato di gruppi scultorei, canali, statue furono piantate numerose specie esotiche descritte dal botanico Pierre Belon (1549) e da Montaigne (1581). Alla morte del Tribolo (1550) Davide Fortini prima, e Giorgio Vasari dal 1554, subentrarono alla direzione del cantiere. Le modifiche volute da Ferdinando I tra il 1558 e il 1592 furono eseguite da Bernardo Buontalenti, forse su precedenti indicazioni del Tribolo. Un’immagine di questa fase è nella lunetta di Justus Utens (Firenze, Museo Storico Topografico “Firenze com'era”). Ma poche saranno le modifiche nei secoli XVII e XVIII: nel primo Seicento Cosimo III creò una raccolta di gelsomini; nel 1785 la fontana di Fiorenza venne spostata nella vicina Villa la Petraia e sostituita con quella di Ercole e Anteo. Con il ritorno dei Lorena nel 1818 venne realizzato un viale di collegamento fra le due ville; il vigneto e la ragnaia a est della villa di Castello furono trasformati in bosco all’inglese. Pervenuta ai Savoia, la villa è dal 1919 proprietà dello Stato; dal 1972 è sede dell'Accademia della Crusca.

1477-1592

Niccolò Pericoli detto il Tribolo (Architetto del giardino (1538,1550))


Bernardo Buontalenti (Architeto del giardino (1558,1592))


C. Acidini, G. Galletti, Le ville e i giardini di Petraia e Castello, Pisa 1992


I. Lapi Ballerini, Niccolò Tribolo e la Grotta degli Animali a Castello, in I. Lapi Ballerini, L. Medri (a cura di), Artifici d’acque e giardini, Firenze 1999, pp. 268-283


D. Duport, Le jardin et la nature. Ordre et variété dans la littérature de la Renaissance, Genève 2002


M. Zimmermann, Le jardin de Cosme Ier à Castello, Réflexions sur le maniérisme et l’histoire de l’art, in J. Galard (a cura di), Ruptures: de la discontinuité dans la vie artistique, Paris 2002, pp. 72-99


A. Battini, Il giardino di Villa Medicea di Castello, s.l. 2003


Ch.Bertsch, Gartentheorien. Anmerkungen zum Garten der Villa Medicea in Castello sowie zum Bauwagen (Wegwarte) von Lois Weinberger, in L. Madersbacher, Th. Steppan (a cura di), De re artificiosa. Festschrift für Paul von Naredi-Rainer zu seinem 60. Geburtstag, Regensburg 2011, pp.123-142.


Localizzazione

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Altre informazioni

Proprietà Stato


Dichiarazione dell'interesse culturale: Decreto 15/5/1987.

Galleria fotografica

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