Parco Botanico di San Liberato
Giardino informale botanico, Roma (RM) - Lazio
| Indirizzo | Via Settevene Palo, 33 (Km 20) Bracciano (RM) - Lazio, Bracciano |
|---|---|
| Telefono | +39 06 99805460 +39 348 6188621 |
| Sito Web | www.sanliberato.it/il-parco |
Descrizione
Il parco racchiude oggi specie provenienti da tutto il mondo: aceri canadesi, ciliegi giapponesi, liquidambar e parrotie persiche convivono con canfore, liriodendri, nysse che contribuiscono in autunno ad accendere di colori brillanti l'intera tenuta. Nella parte del giardino riservata alle piante acidofile si possono ammirare camelie, rododendri, profumate Choysia ternata e bambù neri. Particolarmente ricca e pregiata è la collezione di rose di San Liberato con una galleria pressoché infinita di esemplari in mille tonalità, interrotta e ripresa da una fontana in pietra, ospitante ninfee e rane. Presso la chiesa di San Liberato, da cui la vista spazia a volo d’uccello sul lago di Bracciano, sono un fico e un cipresso pluricentenari.
Bacino
Chiesa
Fontana.
Cenni storici
Il parco si sviluppa intorno al nucleo costituito dalla chiesa di San Liberato, dalla Villa padronale e dagli annessi edifici di servizio per una superficie di circa 5 ettari. L’odierno giardino è stato realizzato nell’arco di circa quindici anni, tra il 1964 e il 1979, su commissione del conte Donato Sanminiatelli e di sua moglie la principessa Maria Odescalchi, dal paesaggista Russell Page, secondo un principio ispirativo di costante dialogo tra natura e sogno.
1964-1979
Russel Page (1906-1985) (ideatore)
D. Mongera, I giardini di San Liberato, Assago (Mi) 2009
Localizzazione
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Proprietà Privata
D.Lgs. N. 42/2004, art. 10, c. 4 , lett. F
Acero canadese (Acer saccharum); Albero dei tulipani (Liriodendron); Arancio messicano (Choysia ternata); Bambù nero; Camelia; Canfora; Ciliegi giapponesi; Cipresso; Fico; Ninfee; Parrozia (Parrotia persica); Rododendro; Rose: collezione; Storace americano (Liquidambar styraciflua);
