Villa Amedeo
Giardino pubblico formale, Caltanissetta (CL) - Sicilia
| Indirizzo | viale Regina Margherita, 43-45 Caltanissetta (CL) - Sicilia, Caltanissetta |
|---|---|
| Orari apertura | sempre aperto |
Descrizione
La Villa è a pianta rettangolare e il perimetro è delimitato da una recinzione in muratura intonacata scandita da pilastri, con gli ingressi principali su viale Amedeo e su viale Regina Margherita, entrambi di foggia monumentale con doppi pilastri sormotati da vasi di terracotta, realizzati nel 1922. Ai lati del portale di viale Amedeo sorgono due piccoli padigioni lignei di stile svizzero. L’impianto originale ha subito una notevole riduzione di superficie con l’insediamento di impianti sportivi nell’area valliva a sud-est, dove era in origine posto un laghetto artificiale di forme articolate. Resta però l’impianto regolare, cruciforme, con due assi principali perpendicolari che s’incontrano in una piazza circolare dove è inserita una fontana di forma mistilinea, detta anche “Fonte dei Sospiri”, dove campeggiava una statua di Cupido con arco e faretra dello scultore palermitano Cervello, oggi custodita presso il palazzo municipale. Alla testata del viale maggiore, sul lato verso l’ex convento dei cappuccini, è posto il monumento a Vittorio Emanuele II con un’aquila bronzea opera di Michele Tripisciano. Completano l’arredo del giardino, suddiviso in parterres quadrati e arricchito di piante d’alto fusto, soprattutto palme, pini e cedri del Libano, statue e busti commemorativi di illustri personaggi, come Garibaldi, Foscolo, Rossini, Mazzini, e Bellini.
Busto
Fontana
Impianti sportivi
Padiglione
Parterre
Statua.
Cenni storici
La realizzazione di questa “villa” pubblica nacque dalla volontà di offrire lavoro ai cittadini nisseni rimasti in miseria dopo la rivolta del 1820. Il sito prescelto fu quello antistante il convento dei Cappuccini, dai quali venne acquistata parte della selva per ottenere un’area regolare per l’impianto. I lavori ebbero inizio nel 1821 con il progetto e la direzione dell’architetto comunale Gaetano Lo Piano e si conclusero nel 1827: gli amministratori inviarono quindi una supplica al re Francesco I per ottenere l’intitolazione del giardino alla regina Isabella, sua consorte, richiesta accordata nel 1828, cosicché fu possibile inaugurare la nuova “Villa Isabella”. Nel 1839 Agostino Lo Piano, figlio di Gaetano, disegna per la Villa un teatrino musicale in legno, mentre nel 1860 l’architetto comunale Alfonso Barbera progetta per lo slargo centrale del giardino una bacino con al centro un masso sbozzato con quattro mascheroni che schizzano acqua dalla bocca, ma la scultura non viene realizzata. In questo periodo la Villa, dove viene impiantata anche una sorbetteria, diviene il principale luogo di svago e di ritrovo cittadino. Con la caduta del governo borbonico, dopo un breve periodo durante il quale viene chiamata “giardino Garibaldi” o “villa principessa Margherita”, viene intitolata ad Amedeo di Savoia, duca d’Aosta, morto il 1890. Dopo un lungo abbandono nella seconda metà del secolo, il giardino viene restaurato a cura dell’amministrazione comunale e dichiarato di importante interesse storico-architettonico.
XIX
Lo Piano Gaetano (progetto)
Saggio G., Vullo, D., Un giardino borbonico dell'Ottocento. Villa Isabella a Caltanissetta, Caltanissetta, 1998.
Localizzazione
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Proprietà Ente pubblico territoriale
D. Lgs. 42/2004
Cedro del Libano; Palme; Pini.
