Villa Cesarotti, Fabris
Giardino informale all'inglese, Padova (PD) - Veneto
| Indirizzo | via Cesarotti, 17 - 19 Selvazzano Dentro (PD) - Veneto, Selvazzano Dentro |
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Descrizione
Il grande giardino, definito dal Cesarotti “poema vegetabile”, fu voluto dal letterato nelle forme romantiche del giardino “all’inglese”; al suo interno ospitava una grotta e un boschetto funebre con erme e iscrizioni. Un elemento fondamentale per l’assetto naturalistico del parco era la vicinanza del fiume Bacchiglione, il cui meandro fu però tagliato per lasciar spazio alle aree di coltivazione. A decorazione del giardino rimane un piccolo padiglione in pietra, su colonne con copertura archivoltata.
Boschetto
Erme
Grotta
Padiglione.
Cenni storici
Il complesso, inserito in un ampio giardino, è formato dall’edificio padronale, a pianta tripartita con il prospetto nord decorato da un piccolo timpano triangolare e quello sud da un frontone rettangolare sovrastato da una terrazza, dalla barchessa, ad archi a pieno sesto e posta ortogonalmente alla villa, e dagli annessi rustici. Fu edificato nel Seicento dalla famiglia Cesarotti di Padova: le prime notizie risalgono al 1668 quando sono attestati una “casa dominicale di muro con barchessa, colombara, stalla, caneva, granaro, pozzo, forno, cortivo serrato di muro, e brolo serado”. Nel 1781 vi si trasferisce l’abate Melchiorre Cesarotti, letterato, filologo e traduttore, che ne fece il suo rifugio campestre chiamato il “Selvaggiano”, arrivando, tra il 1791 e il 1796, a progettare il parco e a dedicare le stanze dell’abitazione alla “Filosofia positiva”, alla “Filosofia pratica”, alla “Letteratura”.
XVIII
Melchiorre Cearotti (ideatore)
Zucchello N., Ville venete: la Provincia di Padova, Venezia, 2001.
Localizzazione
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Proprietà mista pubblica/privata
D.Lgs. 2004/42
