Villa Gamberaia
Giardino informale formale, Firenze (FI) - Toscana
| Indirizzo | Via del Rossellino, 72, 50135 Settignano |
|---|---|
| Telefono | +39 055 697205 +39 3472386326 (visite domenicali o giorni festivi) |
| Orari apertura | Gli orari di Villa Gamberaia sono : Giorni feriali: dalle 9:00 alle 18:00 |
| [email protected] | |
| Sito Web | www.villagamberaia.com |
Descrizione
Cenni storici
Il terreno dove sorge la villa era a metà del XIV secolo del piccolo monastero di S. Martino a Mensola in una località che ha preso il nome da un ruscello dove abbondavano i gamberi. Poche sono le notizie sul primo impianto quattrocentesco della villa, forse identificabile con la struttura adiacente alla limonaia realizzata nell’800. La villa appartiene ai Gamberelli nel ’500, ma la storia del giardino inizia intorno al 1610 quando Zanobi Lapi, ne assume la proprietà e avvia la costruzione della villa, “fontane, giardini, selvatichi, viali… vasi, e stanze da vasi, piante di agrumi, e di fiori”. Nel 1718 la proprietà che si estende per cento ettari passa ai Capponi che ridisegnano la villa e ampliano il giardino dotandolo del cortile rustico, del campo di bocce, dell’agrumeto, del lecceto, di statue di animali. Alla fine dell’800 la villa viene acquistata dalla principessa Catherine Jeanne Keşco Ghika Comăneşti, sorella della regina Natalia di Serbia, che avvia una vasta campagna di restauro e trasformazione del giardino alla cui attuazione lavorano due giardinieri locali, Martino Porcinai (padre del più famoso Pietro) e Luigi Messeri. Il giardino formale al lato della villa è così trasformato in magnifico parterre d’eau concluso da un belvedere di cipressi centrato su una vasca semicircolare. Dopo la prima guerra mondiale la villa passa alla statunitense Matilda (Maud) Ladyard, vedova del barone Clemens von Ketteler, che arricchisce ulteriormente il giardino con elaborate prove di arte topiaria. Alla fine della seconda guerra mondiale la villa, che era stata centro cartografico della Wehrmacht, venne incendiata dai soldati tedeschi in ritirata causando gravi danni anche al giardino. La villa è poi acquistata nel 1952 da Marcello Marchi che con la moglie lituana Nerina von Erdberg Krscenziewski si dedicano a un vasto programma di restauro durato sei anni che ha riportato la villa al suo antico splendore. Dal 1995 la villa è di proprietà di Luigi Zalum.
1610-1930
Martino Porcinai (Giardiniere ideatore del giardino)
Luigi Messeri (Giardiniere ideatore del giardino.)
M. Pozzana, Una guida per conoscere Villa Gamberaia, Firenze 1998
P. Osmond (a cura di), Villa Gamberaia: Sources and Interpretations, numero speciale di “Studies in the History of Gardens and Designed Landscapes”, 22/1, 2002
P. Osmond (a cura di), Revisiting the Gamberaia: An Anthology of Essays on Villa Gamberaia, Firenze 2004.
Localizzazione
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Proprietà Privata
Dichiarazione di interesse culturale: Notifica 26/11/1924; decreto 27/7/1955.
