Associazione Parchi e Giardini d'Italia

Villa Guicciardini Corsi Salviati

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Giardino misto, Firenze (FI) - Toscana

IndirizzoVia Antonio Gramsci, 456, 50019 Sesto Fiorentino
Telefono+39 055 241586
Orari apertura

Le visite sono consentite dalle 9.30 alle 12.30 nei giorni indicati sul calendario del sito web ufficiale.

Sito Webwww.villacorsisalviati.it

Descrizione

Dalle purezze rinascimentali agli elaborati parterres secenteschi, dai fasti del barocco alle boscose atmosfere romantiche: Villa Guicciardini Corsi Salviati è una lezione vivente di storia del giardino, superbamente riassunta attraverso un restauro d’inizio secolo che ha conferito armonia alle varie testimonianze e che fu elogiato addirittura dal paesaggista Geoffrey Jellicoe. Un luogo celebre non solo per le architetture vegetali e d’acqua, ma anche per il suo ricercato passato botanico.

Cenni storici

Nel 1503 Giovanni e Jacopo Corsi acquistano da Luca Carnesecchi un terreno con “casa da signore e da lavoratore”, forse risalente alla seconda metà del ’400, che intorno al 1570 è raffigurata negli affreschi in una lunetta della villa attribuiti a Bernardo Poccetti: l’edificio presenta una facciata a due livelli con portale centrale bugnato e ai lati due coppie di finestre inginocchiate. L’attico è per due terzi occupato da un aereo loggiato su colonne libere; nell'angolo sinistro verso il parco è la torre colombaia. Il giardino appare cinto per tre lati da una loggia ad archi con al centro una fontana. L’edificio sarà modificato tra 1593 e 1603 da Jacopo, Giulio e Bardo Corsi, ma altre più importanti trasformazioni iniziarono nel 1632 quando Giovanni e Lorenzo Corsi ampliarono la fabbrica a est e la dotarono di una seconda torre, ridisegnando il giardino che, mostrava oltre al parterre centrale adorno di fontane, una peschiera, un “selvatico”, il pomario, un giardino dei fiori, una conigliera, la limonaia. L’intervento, che si protrasse fino al 1660, è tradizionalmente attribuito a Gherardo Silvani. Antonio Corsi dal 1738 e fino a metà del secolo modificò il giardino dotandolo della vasca rettangolare e delle cascatelle al centro della ragnaia, di un teatro di verzura e delle limonaie. Nel 1815-17 in luogo del pomario venne allestito un giardino all’inglese con laghetto. Dal 1866 il marchese Francesco Antonio, appassionato botanico, introdusse la coltivazione di palme e piante esotiche nelle nuove serre calde. La passione botanica venne ereditata dal figlio Bardo (1844-1907) che coltivò agrumi, rare orchidee, palme e roselline di Firenze. Nel 1907 il giardino, passato a Giulio Guicciardini Corsi Salviati, riacquistò l’aspetto settecentesco. Nel 1962 la ragnaia fu tagliata in due da una strada. La limonaia, restaurata negli anni ’80, è sede di un teatro d'avanguardia. La villa nell’ultimo quarto del secolo scorso è stata presa in affitto dalla University of Michigan.

metà del XVI secolo, 1593-1603, 1632-1660, 1738-1750 circa, 1815-1817, 1907-10 circa

Gherardo Silvani (architetto)


Bernardo Poccetti (pittore)



G. Guicciardini Corsi Salviati, La villa Corsi a Sesto, Firenze 1937


P. Ruschi in Archivi dell’aristocrazioa fiorentina, catalogo della mostra (Firenze, ottobre-dicembre 1989), Firenze 1989, pp. 7-9


C. Bichi in Giardini in Toscana, Firenze 2005, pp. 104-107.


Localizzazione

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Altre informazioni

Proprietà Privata


Dichiarazione dell'interesse culturale: notifica 17/7/1913; decreto 27/8/1966; decreto 11/6/1989.

Galleria fotografica

  • © Villa Guicciardini Corsi Salviati

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  • © Villa Guicciardini Corsi Salviati

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  • © Villa Guicciardini Corsi Salviati

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  • © G.La Mastra

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