Villa I Tatti
Giardino formale, Firenze (FI) - Toscana
| Indirizzo | Via Vincigliata, 26, 50014 Fiesole |
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| Telefono | +39 055 603251 |
| Orari apertura | Pubblico generale Maggio, giugno, settembre e ottobre sono mesi molto affollati, è consigliabile prenotare la visita con largo anticipo.
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| Sito Web | itatti.harvard.edu |
Descrizione
Cenni storici
L’attuale villa sorge su un edificio presistente forse da identificare con uno dei beni che il vescovo di Fiesole Regembaldo vendette nei primi anni del IX secolo. La villa fu verosimilmente edificata dalla famiglia Zati nella prima metà del ’500 e venduta nel 1563 a Giulio d’Alessandro del Caccia, console dell’Accademia della Crusca. Passò ai primi del ’600 alla antica famiglia fiorentina degli Alessandri che ne mantennero la proprietà fino al 1854, quando il conte Gaetano la vendette a John Temple Leader, eccentrico uomo politico inglese appassionato di Firenze e della sua campagna. Negli stessi anni oltre al palazzetto a piazza Pitti egli acquistò il convento, la chiesa e la villa di Maiano, il castello di Vincigliata tutti a meno di due chilometri da I Tatti. Alla sua morte nel 1903 la villa passò al nipote Richard Luttrell Pilkington Bethell, terzo Lord Westbury, che di lì a poco (1906) la vendette a Bernard Berenson, noto storico dell’arte inglese che qui abitava già dal 1900 con la moglie Mary Pearsol Smith. Berenson avvia un vasto pogramma di trasformazione della villa e reinventa il giardino chiedendo aiuto allo storico dell’architettura e bibliotecario della villa Geoffrey Scott e al giovane architetto paesaggista Cecil Ross Pinsent da poco stabilitosi a Firenze. I lavori iniziati nal 1911 saranno interrotti per la prima guerra mondiale alla fine del 1914 e ripresi nel 1919 per conludersi di lì a poco. L’intenzione dichiarata è uno scientifico revival del giardino all’italiana alla ricerca di una perfetta armonia formale. Lo straordinario risultato diventerà una sorta di modello per quella comunità angloamericana che nella campagna fiorentina aveva rinventato la propria arcadia. Nel 1936 Berenson donò la villa e la sua cospicua collezione d’arte alla Harvard University. Dopo la morte sua morte venne qui fondato il Center for Italian Renaissance Studies. Un lungo processo di restauro durato trenta anni ha recentemente riportato il giardino al suo stato originario.
XVI secolo, 1909-1920
Cecil Ross Pinsent (architetto del giardino)
Bernard Berenson (committente )
M. Fantoni, H. Flores, J. Pfordresher (a cura di), Cecil Pinsent and his gardens in Tuscany, atti del convegno (Fiesole, 22 giugno 1995), Firenze 1996
W. Weaver, A legacy of excellence: the story of Villa I Tatti, New York 1997
I. Romitti, M. Zoppi, Guida ai giardini di Fiesole, Firenze 2000, pp. 183-188
M. Pozzana, I Giardini di Firenze e della Toscana. Guida completa, Firenze 2001
F.R. Liserre, Giardini anglo-fiorentini. Il rinascimento all’inglese di Cecil Pinsent, Firenze 2008.
Localizzazione
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Proprietà Privata
