Villa La Quiete
Giardino informale formale, Firenze (FI) - Toscana
| Indirizzo | Via di Boldrone, 2, 50141 Firenze |
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| Telefono | +39 055 2756444 |
| Orari apertura |
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| [email protected] | |
| Sito Web | www.sma.unifi.it/ls-6-villa-la-quiete.html |
Descrizione
Cenni storici
L’attuale aspetto del complesso edilizio si deve principalmente agli interventi di fine ’600 che si sono protratti per tutto il secolo successivo. Già appartenuta nei primi anni del ’400 agli Orlandini, nel ’500 la villa fu acquisita dai Medici, che la diedero in uso ai cavalieri di Santo Stefano dal 1561 al 1627, fu poi dimora della granduchessa Cristina di Lorena, vedova di Ferdinando I. Tra i vari adeguamenti legati alla nuova proprietaria venne realizzato un corridoio di collegamento (oggi in rovina) con la chiesa del monastero di S. Giovanni e rinnovata la veste decorativa: del 1633 è l’affresco della Quiete che pacifica i venti di Giovanni da San Giovanni da cui prende il nome la villa. Nel 1650 il complesso viene acquisito da Eleonora Ramirez Montalvo, fondatrice della comunità religiosa delle Minime Ancille della SS. Trinità, dedite all’educazione delle giovani aristocratiche fiorentine, che qui stabilirà la sua sede. Alla morte della fondatrice nel 1659 la comunità venne affidata a Vittoria della Rovere, moglie del granduca Fernando II, che avvia importanti lavori di adeguamento del complesso con l’aggiunta nel 1683 della chiesa su progetto da Pier Francesco Silvani portatata a termine dal canonico Filippo Grazzini. I lavori proseguono nel ’700 con la realizzazione di vari edifici di servizio. Nel 1720 si inizia l’edificio del noviziato che diventerà l’appartamento dell’elettrice palatina Anna Maria Luisa de Medici compiuto nel 1727. Nascono così nuovi ambienti residenziali, e soprattutto il grande giardino a sud realizzato da Pietro Giovannozzi e Sebastiano Rapi, giardiniere di Boboli. Per superare il dislivello fra il giardino pensile e il sottostante parterre si crea una scala a doppia rampa che ospita la grotta rustica, opera di Benedetto e Giovacchino Fortini e di Filippo Giarrè. Acquisita dalla Regione Toscana, che per un ventennio l’ha concessa all’Università di Firenze, la villa è oggi sede del Laboratorio Regionale per la Formazione Sanitaria.
C. De Benedictis, Villa La Quiete: il patrimonio artistico del Conservatorio delle Montalve, Firenze 1997
M. Pozzana, I giardini di Firenze e della Toscana. Guida completa, Firenze 2001, pp. 70-71.
Localizzazione
Apri sulla mappa e ottieni indicazioniAltre informazioni
Il Giardino settecentesco fa parte del patrimonio Villa La Quiete, una delle sedi del Sistema Museale di Ateneo dell’Università degli Studi di Firenze. La Villa è stata dimora di importanti personalità femminili come Eleonora Ramirez Montalvo, la fondatrice della Congregazione delle Montalve, le Granduchesse Cristina di Lorena e Vittoria della Rovere e nel Settecento ha ospitato Anna Maria Luisa de’ Medici, Elettrice Palatina.
La visita a Villa La Quiete è gratuita ed esclusivamente su prenotazione, e oltre ad opere di Botticelli, Ghirlandaio e Della Robbia, comprende la Chiesa e la Farmacia seicentesche, vari saloni affrescati ed un affaccio alla terrazza sul Giardino dell’Elettrice Palatina.
