Associazione Parchi e Giardini d'Italia

Villa Magistrale dei Cavalieri di Malta

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Giardino, Roma (RM) - Lazio

IndirizzoPiazza dei Cavalieri di Malta, 4 Roma (RM) - Lazio, Roma
Orari apertura

Il giorno destinato alle visite della Villa Magistrale è il Venerdì, dalle ore 9 alle ore 12,30, con un'apertura supplementare un sabato al mese. Ogni visita ha la durata di circa un’ora; sono visitabili la Chiesa e il giardino ma non le stanze interne della Villa.

Sito Webmobile.060608.it/it/cultura-e-svago/verde/giardini-ville-e-parchi-urbani/villa-magistrale-del-sovrano-ordine-di-malta-villa-del-priorato-di-malta.html

Descrizione

Sul colle Aventino, con una splendida vista sul Tevere e la città, già nel x secolo vi era un monastero benedettino,
passato poi all’Ordine dei Templari e, dopo lo scioglimento, nel 1312, all’Ordine degli Ospedalieri – l’attuale Ordine di Malta – che alla fine del xiv secolo vi stabilì il proprio Priorato. Il luogo è particolarmente amato da romani e turisti poiché, da un foro nel portone d’ingresso al complesso, tutto cinto da muri, si inquadra la cupola della Basilica di S. Pietro, che si staglia al termine di un ombroso viale di lauri e che, per l’effetto ottico dato da questo
cannocchiale, sembra vicinissima. All’interno si trovano la chiesa di S. Maria in Aventino, ristrutturata tra il 1765 e il 1768 da Giovanni Battista Piranesi, l’antico convento trasformato dal cardinale Michele Bonelli, Gran Priore dal 1568 al 1598, in un edificio di rappresentanza, che ospita oggi il Gran Priorato di Roma e l’Ambasciata dell’Ordine presso la Repubblica Italiana, e un piccolo ma spettacolare e curato giardino. La realizzazione di quest’ultimo è dovuta a Benedetto Pamphilj, dal 1678 Gran Priore e nel 1681 cardinale. Nipote del pontefice Innocenzo X, era colto, mecenate e animatore di un cenacolo di musicisti, scrittori e filosofi che si riunivano nella Kaffeehaus nel giardino, adorna ancora oggi delle colombe pamphiliane. Il cardinale affidò lavori edili agli architetti Mattia De’ Rossi e Carlo Fontana, e si occupò con passione del giardino. Secondo i documenti vi erano esemplari di fiori pregiati, un magnifico ‘cocchio di limoni’ (pergolato), un giardino segreto, il ‘giuoco liscio’, una sorta di gioco delle bocce, e il ‘giuoco del trucco’, simile al biliardo. Il successivo Gran Priore, il cardinale Flavio Chigi, agli inizi del Settecento arricchì il giardino con un pozzo e una bella fontana. A Piranesi, nell’ambito degli interventi sulla piazza e sulla chiesa, sono attribuiti anche interventi nel giardino. Dopo la cessione di gran parte dei terreni per permettere la costruzione della chiesa di S. Anselmo e dell’Abbazia Primaziale Benedettina, dell’antico giardino restano aiuole geometriche delimitate da siepi di bosso con fioriture stagionali.

Cenni storici

I giardini del Lazio, Touring Editore Milano 2019, p. 55.


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