Associazione Parchi e Giardini d'Italia

Villa Medicea della Petraia

← Parchi e giardini: Toscana

Giardino misto, Firenze (FI) - Toscana

IndirizzoVia della Petraia, 40, 50141 Firenze
Telefono+39 055 452691
Orari apertura

Da Novembre a Febbraio
Giardino e Parco

Martedì – Domenica ore 8.30 – 16.30 (ultimo ingresso 15.30)
Villa
Martedì – Domenica ingresso esclusivamente alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 12.30, 14.00, 15.00 con visite accompagnate fino a un massimo di 25 persone

Marzo e Ottobre
Giardino e Parco
Martedì – Domenica: ore 8.30 – 17.30 (ultimo ingresso 16.30).
Villa
Martedì – Domenica: ingresso esclusivamente alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 12.30, 14.00, 15.00, 16.00 con visite accompagnate fino a un massimo di 25 persone.

Da Aprile a Settembre
Giardino e Parco
Martedì – Domenica ore 8.30 – 18.30 (ultimo ingresso 17.30)
Villa
Martedì – Domenica ingresso esclusivamente alle ore 9.30, 10.30, 11.30, 12.30, 14.00, 15.00, 16.00, 17.00 con visite accompagnate fino a un massimo di 25 persone.

E-mail[email protected]
Sito Webwww.polomusealetoscana.beniculturali.it/index.php?it/185/firenze-villa-medicea-della-petraia

Descrizione

Le modifiche subìte nei secoli non hanno cancellato la magia di questo giardino che ancora oggi richiama l’assetto documentato alla fine del Cinquecento dalla “lunetta” di Giusto Utens, conservata nel Casino insieme a quelle delle altre Ville Medicee.

Cenni storici

La villa è l’evoluzione di un forte altomedioevale appartenuto dal 1364 alla famiglia Brunelleschi, ai Palla Strozzi dal 1422 e poi ai Salutati. Nel 1544 Cosimo I de Medici lo acquisì e nel 1568 la concesse al figlio, il cardinale Ferdinando, che si dedicò alla sistemazione di questa dimora prima nel 1573-1574 con lavori di sbancamento per “addomesticare” la natura petrosa del luogo, da cui la villa ha preso il nome, e poi – divenuto granduca – a partire dal 1588 quando affidò il cantiere a Raffaello Pagni. La villa acquistò una pianta rettangolare con corte al centro inglobando nell’ala posteriore la torre medievale e soprattutto il giardino assunse un grande rilievo. Il progetto è tradizionalmente attribuito a Bernardo Buontalenti attivo a Pitti, nel giardino di Boboli e in gran parte delle residenze medicee suburbane (Lappeggi, Trefiano, Pratolino, Castello, Coltano, Artimino, e forse anche a Cerreto Guidi e all’Ambrogiana). Spartito in tre terrazzaenti digradanti, esso appare nella lunetta di Giusto Utens (1599-1602): ai lati della villa due pomari con alberi da frutta nani; nella terrazza intermedia (piano del vivaio) una vasta vasca rettangolare è affiancata dalle rampe, dal giardino dei semplici in due ampi parterre geometrici e alle estremità da due logge simmetriche; nel terzo terrazzamento appaiono due grandi giardini di frutti con gallerie di verzura a pianta circolare. Tra 1783 e 1785 sotto Pietro Leopoldo di Lorena la fontana di Fiorenza del Giambolgna, proveniente dalla villa di Castello, venne trasferita nel parterre a est della villa. Dopo alcuni restauri eseguiti nel 1816 da Giuseppe Manetti, nel 1829 venne realizzato dal giardiniere boemo Joseph Frietsch attivo anche a Pratolino il parco romantico alle spalle della villa; il terrazzamento inferiore assunse un disegno della aiuole a ellisse inquadrato agli angoli da piccoli boschetti di lecci Nel 1872 Ferdinando Lasinio modificò il terrazzamento superiore.

1575-1600 circa, 1783-1785, 1829, 1872

pseudonimo Niccolò dei Pericoli Tribolo (architetto e scultore Pierino da Vinci)


C. Acidini Luchinat, G. Galletti, La villa e il giardino della Petraia a Firenze, Firenze 1995


M. Pozzana, I giardini di Firenze e della Toscana. Guida Completa, Firenze 2001, pp. 52-55.


Localizzazione

Apri sulla mappa e ottieni indicazioni

Altre informazioni

Proprietà Stato


Legge di tutela: 1089/1939; Dichiarazione dell'interesse culturale: Decreto 10/4/1984.

Galleria fotografica

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro

  • © Villa Petraia

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro

  • © Villa Petraia

  • © Villa Petraia

  • © Dario Fusaro

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Giovanni Breschi

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

  • © Dario Fusaro Photographer

Abbiamo bisogno del tuo sostegno

Scopri come aiutarci