Associazione Parchi e Giardini d'Italia

Villa Mondragone

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Giardino misto, Roma (RM) - Lazio

IndirizzoVia Frascati, 51, 00040 Monte Porzio Catone
Telefono+39 069401941
Orari apertura

La Villa è visitabile solo su prenotazione anticipata e nei seguenti orari:

  • dal lunedì al venerdì: 09.00 – 15.00
  • sabato: 14.30 – 19.00
  • domenica: 09.00 – 19.00
E-mail[email protected]
Sito Webwww.villamondragone.it

Descrizione

La villa divenne per volere del pontefice Paolo V Borghese il fulcro di un ambizioso progetto territoriale per monumentalità, estensione e attrattive, destinato a competere in grandiosità con Villa Aldobrandini che aveva occupato la posizione più centrale e visibile nell’anfiteatro dei colli tuscolani.

Cenni storici

La villa Mondragone, posta a due chilometri da Frascati, ai piedi del monte Tuscolo nel comune di Monte Porzio Catone, sorge nel territorio di una villa cinquecentesca, nota come Villa Angelina, già proprietà del cardinale Ranuccio Farnese, acquistata dal cardinale Marco Sittico Altemps nel 1567. Ristrutturato il casino di residenza, su progetto di Vignola coadiuvato da Martino Longhi il Vecchio, il padrone di casa potè ospitare, già nel 1571, il cardinale Ugo Boncompagni. Questi, divenuto papa nel 1572, prese la consuetudine di recarsi spesso presso la villa Altemps di Monte Porzio, che divenne conseguentemente troppo angusta e non adatta ad ospitare un pontefice col suo seguito. Marco Sittico decise allora di edificare una nuova villa che fosse adatta alle nuove esigenze. La nuova palazzina venne edificata, sui resti di una villa romana, tra il 1573 e il 1575, su progetto di Martino Longhi il vecchio, coadiuvato per gli impianti di approvvigionamento idrico da Giovanni da Varese. Nacque così un edificio degno del suo illustre ospite, ed anzi la villa venne intitolandola Mondragone o di Monte Dragone, in onore del papa regnante, il cui animale araldico era appunto un drago o dragone. La nuova residenza ebbe le tipiche forme del Manierismo romano, con una concezione d'insieme certamente derivante dalla Villa di Agostino Chigi alla Lungara di Baldassarre Peruzzi (la Farnesina). Il cardinale Altemps fece anche edificare una seconda palazzina, anch'essa su progetto del Longhi, nota come "La Retirata", destinata ad ospitare il figlio Roberto e la moglie Cornelia Orsini. Nel 1613 tutte le proprietà Altemps del territorio tuscolano vennero acquistate dal cardinale Scipione, cui si aggiunse la villa Taverna, confinanate col complesso, acquistata nel 1614. Scipione Borghese, nipote di Paolo V, provvide all'ampliamento della residenza di Mondragone, tra il 1618 e il 1620, su progetto del fiammingo Jan van Santen, detto il Vasanzio, autore anche della Fontana dei Draghi sul piazzale della antistante la villa. Il nuovo progetto prevedeva l'unione della palazzina cinquecentesca con la "Retirata" attraverso una galleria ed un muro a cui verrà affiancato un nuovo giardino segreto a est. Sempre a Vasanzio, forse in collaborazione con Carlo Rainaldi, si deve la realizzazionme dei giardini, tra cui il Giardino Segreto, e il cosiddetto Portale delle Armi, il nuovo ingresso che dava accesso alle tre proprietà Borghese (Villa Vecchia, Villa Mondragone, Villa Taverna). Il declino delle dimore tuscolane iniziò con Urbano VIII Barberini, che nel 1626 fisso la residenza papale estiva a Castelgandolfo. Anche Mondragone cadde in quasi totale abbandono. Si ricordano soltanto importanti lavori di restauro condotti per Marcantonio V Borghese da Luigi Canina, tra il 1832 e il 1840. Nel 1865 Marcantonio concesse la villa a titolo gratuito ai Gesuiti, che la destinarono a sede di un convitto, il "Nobile Collegio Mondragone", per poi acquistarla nel 1896. Il collegio fu anche sede di una rilevante biblioteca di indirizzo scientifico. Dopo l'Unità d’Italia, con l’approvazione della legge 19 giugno 1873, buona parte del fondo della Biblioteca del Collegio Romano fu infatti trasferita a Mondragone, per evitare la confisca da parte dello Stato Italiano dei beni della comunità dei Gesuiti. Questi tennero la villa per quasi un secolo (1865 - 1953). Sin dall’inizio la struttura si configurò come un'odierna "scuola d’eccellenza", in cui furono avviati, nell’ambito della missione formativa dei Gesuiti, gabinetti di chimica, fisica, scienze naturali, laboratori scientifici. Fu inoltre allestito, fin dal 1868, l’Osservatorio Meteorologico Tuscolano originato dall’intuizione di un luminare dell’astronomia come padre Angelo Secchi, che costituì a lungo un’attrezzata ed importante stazione di riferimento nella rete degli Osservatori ufficiali dell’Italia centrale. L'ultimo intervento di restauro novecentescosi deve all'architetto Clemente Busiri Vici nel 1929. Caduta successivamente in declino, la villa appartiene dal 1981 appartiene all’Università di Roma “Tor Vergata”, che ha provveduto ad avviare il graduale recupero del complesso, tuttora in corso, utilizzandolo per convegni. mostre e altri eventi.

Secc. XVI-XVII

Martino Longhi il Vecchio (autore dei giardini)


Jan van Santen (autore dei giardini)


Carlo Rainaldi (autore dei giardini)


A. Tantillo Mignosi ( (a cura di), Villa e paese. Dimore nobili del Tuscolo e di Marino, cat. della mostra documenrtaria (Roma 1980), Roma 1980, pp. 107-124


M. B. Guerrieri Borsoi (a cura di), Lo «Stato tuscolano» degli Altemps e dei Borghese a Frascati, Studi sulle ville Angelina, Mondragone, Taverna-Parisi, Torlonia, Roma 2012.


Localizzazione

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Altre informazioni

Proprietà Ente pubblico non territoriale


Legge 1089/1939; decreto 17.04.1963

Galleria fotografica

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