Associazione Parchi e Giardini d'Italia

Villa Torlonia

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Giardino informale, Roma (RM) - Lazio

IndirizzoVia Nomentana, 70, 00161 Roma
Telefono+39 060608
Orari apertura
Musei di Villa Torlonia (biglietteria presso il Casino Nobile)
  • Dal martedì alla domenica ore 9.00-19.00
  • 24 e 31 dicembre 9.00-14.00
(ultimo ingresso un'ora prima della chiusura) Lunedì, 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre e nei mesi di luglio e agosto (chiuso) Orario per la Serra Moresca (biglietteria presso il Casino Nobile e Serra Moresca) dal 8 dicembre al 31 marzo 2022:
  • martedì alla domenica ore 10.00-16.00 (ultimo ingresso alle ore 15.20) 01 gennaio ore 14.00-17.00 (ultimo ingresso ore 16.00)
dal 1 aprile e fino al 30 settembre 2022:
  • martedì alla domenica ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18.20)
Lunedì, 1 maggio e 25 dicembre e nei mesi di luglio e agosto (chiuso)    
E-mail[email protected]
Sito Webwww.museivillatorlonia.it

Descrizione

È stata definita l’ultima impresa del mecenatismo romano: alla crisi dell’antica nobiltà seguita alla Rivoluzione Francese, i Torlonia risposero con una villa che mirava a surclassare le fastose residenze suburbane rinascimentali e barocche.  

Cenni storici

Originariamente appartenente alla famiglia Pamphilj, la proprietà venne acquistata alla fine del XVIII secolo dal banchiere Giovanni Torlonia, che incaricò l'architettto Giuseppe Valadier del progetto di trasformazione del fondo rustico in residenza suburbana. Tra il 1802 e il 1806 Valadier convertì un preesistente edificio padronale in un elegante palazzo, trasformò il piccolo casino Abbati in una palazzina assai più graziosa (l'attuale Casino dei Principi), edificò le Scuderie e un maestoso ingresso (demolito con l'ampliamento della Nomentana). Valadier si occupò anche della sistemazione del parco realizzando viali simmetrici, tra loro perpendicolari alla cui intersezione, in posizione centrale era posto il palazzo, con il prospetto settentrionale in asse con uno degli ingressi della villa sulla Nomentana.


Numerose opere di arte classica, in gran parte scultoree, vennero acquistate per arredare la Villa. Nel 1832 Alessandro Torlonia, subentrato alla morte del padre, nel 1929, incaricò Giovan Battista Caretti, architetto e pittore, di arricchire e ampliare la tenuta. Questi lavorò per i Torlonia per circa 10 anni, avvalendosi di una folta schiera di collaboratori: pittori, scultori, architetti, decoratori, scalpellini, ma eseguì personalmente anche buona parte delle decorazioni parietali negli edifici da lui rinnovati.


Oltre ad ampliare i vecchi edifici, assecondando il gusto eclettico del Principe, Caretti edificò anche alcune strutture a decorazione del parco: i Falsi Ruderi, il Tempio di Saturno, la Tribuna con Fontana, un Anfiteatro, la Coffee-house, la Cappella di S. Alessandro (quest'ultimi tre non più esistenti). er progettare ed eseguire i successivi lavori all'interno della Villa, Alessandro si rivolse ad altri due architetti: Quintiliano Raimondi, per il Teatro e l'Aranciera (oggi più comunemente chiamata "Limonaia") e Giuseppe Jappelli, al quale venne affidata la sistemazione di tutta la parte sud della Villa. Quest'area fu completamente trasformata con viali serpentinati, laghetti e piante esotiche e disseminata di edifici ed arredi di gusto fantastico: la Capanna Svizzera (poi trasformata in Casina delle Civette), la Serra, la Torre e la Grotta Moresca, il Campo da Tornei.


Il grandioso programma autocelebrativo culminò nel 1842 con l'erezione di due Obelischi in granito rosa, dedicati alla memoria dei genitori Giovanni e Anna Maria Torlonia. Nonostante le premesse, Villa Torlonia non fu che in pochissimi casi quel ritrovo mondano e fastoso per l'alta nobiltà romana e straniera che Alessandro avrebbe voluto.


Il nuovo erede Torlonia, Giovanni, interessato al rilancio del nome di famiglia, fece realizzare il Villino Medievale, un nuovo muro di cinta, il Villino Rosso, il Villino di guardiania all'ingresso di Via Spallanzani e trasformò radicalmente la Capanna Svizzera che prese l'attuale forma di Casina delle Civette.


I nuovi edifici furono per lo più destinati ad abitazione.


Nel 1925 la Villa venne concessa come residenza a Benito Mussolini. Nel giugno del 1944 tutto il complesso fu occupato dalle truppe del comando anglo-americano che vi rimasero fino al 1947, quando già era evidente il degrado del giardino e la perdita delle collezioni.


Nel 1977 la Villa fu acquistata dal Comune di Roma e dal 1978 è aperta al pubblico. Dagli anni '90 del secolo scorso il Comune ha avviato una serie di consistenti interventi di restauro sia del parco che degli edifici. Ad oggi sono stati completamente ristrutturati la Casina delle Civette (sede del Museo della Casina delle Civette), le Scuderie Nuove, il Villino Rosso, i manufatti dei Propilei, il Casino dei Principi (sede di mostre temporanee e dell'archivio della Scuola Romana), il Villino Medioevale (sede di una ludoteca) ed infine il Palazzo (sede della collezione della Villa e delle opere della Scuola Romana). Nel dicembre 2006 è stata ultimata anche la sistemazione e il ripristino dell'area verde nella parte settentrionale del parco, compresi gli arredi, e la riapertura delle catacombe ebraiche.


Nel 2013 sono stati ultimati i restauri del Teatro, inaugurato nel dicembre del medesimo anno, della Serra e Torre moresca di imminente riapertura al pubblico.

Secc. XIX-XX

"A. Campitelli, Villa Torlonia, storia e architettura, Roma 1989


A. Campitelli (a cura di), Villa Torlonia, l’ultima impresa del mecenatismo romano, Roma 1997


R. Quintavalle, La Villa Nomentana dei Torlonia


le sue origini, i precedenti proprietari, le successive acquisizioni, in ""Strenna dei Romanisti"", Roma 1999


V. Proietti, L'opera di Giuseppe Valadier a Villa Torlonia e nel Casino dei Principi: una sottovalutazione e una dimenticanza storica, in ""Strenna dei Romanisti"", Roma 2000


R. Quintavalle, La Cappella di S, Alessandro e le altre fabbriche scomparse della Villa Torlonia fuori Porta Pia, ""Strenna dei Romanisti"", Roma 2001


A. Agati, Villa Torlonia in A. Campitelli (a cura di), Verdi Delizie. Le ville, i giardini, i parchi storici del Comune di Roma, Roma 2005, pp.133- 152."


Localizzazione

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Altre informazioni

Ristoro ( La Limonaia): Un ambiente luminoso ed accogliente con uno splendido affaccio sul teatro di Villa Torlonia, cucina tipica italiana con piatti tradizionali rivisitati. Bookshop (Serra Moresca): in occasione dell'apertura della Serra Moresca è stato allestito un piccolo bookshop, dedicato alla botanica, al verde e ai giardini storici. Disponibili anche oggetti unici e a tiratura limitata appositamente realizzati. Didattica e Visite guidate: in diverse lingue, a pagamento e su prenotazione, a scelta tra percorso museo e/o percorso mostra. Informazioni e prenotazioni allo 060608 tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00. All'interno del Museo e Serra moresca non è permesso far entrare animali domestici.  

Galleria fotografica

  • © Villa Torlonia

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